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Escherichia Coli: eliminazione rapida ed efficace con ozono

L’Escheria Coli è un batterio ospite della parte inferiore dell’intestino di animali a sangue caldo e nell’uomo: fa parte della flora batterica intestinale ed é indispensabile per la nostra salute e per una corretta digestione del cibo.
A causa di una debilitazione dell’organismo o di un’eccessiva carica microbica o di infezioni da ceppi diversi da quelli normalmente ospitati, il batterio puó propagarsi in altre regioni corporee, come il colon e i vasi sanguigni, fino a provocare gravi infezioni dell’apparato urinario (uretriti e cistiti), meningite, setticemia, polmonite e peritonite.
Esistono numerosi ceppi di Escherichia Coli: EPEC o E. Coli enteropatogeno, che puó provocare una diarrea persistente che si trasmette all’uomo sia attraverso il contatto con l’acqua contaminata o attraverso il contatto con gli animali infetti; ETEC o E. Coli enterotossigeno che provoca gastroenteriti anche molto gravi (detta anche “diarrea del viaggiatore”); EIEC o E. Coli enteroinvasivi (O124, O143, O164), che provocano diarrea sanguinolenta, crampi addominali, febbre fino ad ulcerazioni dell’intestino; EAEC o E. Coli enteroaggreganti che provocano diarrea acquosa persistente nei viaggiatori nei paesi in via di sviluppo; ed infine EHEC o E. Coli enteroemorragico, responsabile di molte malattie soprattutto nei paesi industrializzati.
In quest’ultimo ceppo batterico, il sierotipo principalmente responsabile è O157:H7 presente soprattutto nei bovini, ruminanti domestici e selvatici, suino, cavallo e cane. Il contagio avviene a seguito di consumo di alimenti infettati come carne poco cotta, latte non pastorizzato, verdura cruda o altri prodotti contaminati da feci bovine (durante la mungitura di bovini o la lavorazione di carni al macello), ma possono trasmettere il batterio anche altri prodotti quali formaggi, succhi, yogurt, preparati con alimenti contaminati. L’infezione puó avvenire anche per contatto diretto con l’animale escretore o da persona a persona se non vengono rispettate le principali norme igieniche: mani non lavate bene con acqua e sapone dopo il contatto con animale infetto o con escrementi di animali oppure dopo il contatto con una persona infetta; ingestione di acqua non clorata in piscine contaminate da feci umane; consumo in generale di alimenti o acque contaminate.
Nell’uomo i  principali sintomi sono diarrea acquosa e/o sanguinolenta e forti dolori addominali, fino a provocare insufficienza renale acuta e trombicitopenia. Il periodo di incubazione va da 3 a 8 giorni dopo l’ingestione dell’alimento o bevanda contaminata.
Non esiste una cura specifica per l’infezione da E. Coli, anzi una cura antibiotica in alcuni casi danneggia ulteriormente la malattia. Per questo motivo si preferiscono terapie di supporto alla disidratazione provocata dalla diarrea o dialisi per combattere l’insufficienza renale.

L’ozono ha un forte potere sterilizzante ed è in grado di distruggere in modo rapido virus e batteri e, in particolare di Escherichia Coli. Numerosi sono gli studi e gli esperimenti condotti sull’azione di questo gas e il suo potere battericida, che provoca la lisi cellulare di Escherichia Coli, un processo graduale che si conclude dopo la morte dei microrganismi producendo un’uscita massiccia dei componenti del citoplasma. L’ozonizzazione in acqua distillata riduce la lisi delle cellule del batterio, facilitando il processo di disinfezione batterica. Una modifica nel valore del PH di sospensione media tra 7.0 e 8.2 incrementa la lisi cellulare, che dovrebbe essere correlata alla presenza dei radicali OH.

Secondo quanto riportato in un articolo pubblicato da Joel Leusink il 24 Aprile 2011 l’ozono gassoso ha un forte potere antimicrobico contro Escherichia Coli presente nella carne macinata. IIn questo studio, inizialmente sono state analizzate le modifiche delle caratteristiche organolettiche della carne macinata (colore e forma) a seguito dell’ossidazione con ozono. In seguito é stato effettuato un test sull’azione antimicrobica dell’ozono contro il batterio. Il trattamento della carne macinata a differenti livelli di ozono necessari per distruggere Escherichia Coli non ha portato alcun cambiamento di colore né sapore nella carne macinata. A seguito delle analisi effettuate, circa il 73% di Escherichia Coli è stato distrutto ad una concentrazione di 50 ppm di ozono ad un’esposizione di 3 minuti e approssimativamente circa il 96% del batterio è invece stato distrutto ad una concentrazione di 150 ppm di ozono per una stessa durata di esposizione. A maggiori concentrazioni di ozono, la percentuale di distruzione del batterio è aumentata considerevolmente. Per questo motivo l’ozono viene utilizzato anche nella conservazione dei prodotti a maggior rischio di contaminazione da questo batterio.